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“ASSENZA (NON) GIUSTIFICATA”:
1938 – 2018 LEGGI RAZZISTE NELLA SCUOLA ITALIANA

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Solo ora è possibile pubblicare qualche riflessione relativa all’attività svoltasi in Istituto il 15/XI scorso. E’infatti ormai chiaro a tutti, studenti e docenti, il motivo per cui non se ne sia data notizia nei giorni precedenti il 15 stesso: la garanzia dell’ “effetto sorpresa” doveva essere tutelata nel modo più attento possibile.
Dunque cosa è accaduto il 15/XI/2018 al Liceo Domenico Berti? Non è stata una mattina come tante.
E’ “andata in scena” l’espulsione!
L’esperimento storico di “espulsione” di una studentessa o di uno studente, all’insaputa del resto della sua classe e sottolineato dall’eliminazione del suo banco dall’aula, moltiplicato per oltre la metà delle classi del nostro liceo, ha dato buoni frutti… con 27 classi coinvolte, 48 tutor, 24 “espulsi” e oltre 600 studenti e studentesse ignari di essere parte di una “messa in scena” della Storia.
I 48 tutor (le classi V C, IV C ed un gruppetto di V D) hanno saputo “formare” i 24 “espulsi”, che si sono messi in gioco, durante i pochissimi momenti di prove, svoltesi segretamente in Aula Magna.
Sia i tutor che gli “espulsi ”hanno evidenziato senso di responsabilità e desiderio di mettersi alla prova nel gestire oltre 600 compagne e compagni, colti di sorpresa dall’assenza dell’amica o dell’amico e dall’esclusione del suo banco dall’aula. I tutor hanno portato le studentesse e gli studenti a confrontarsi con l’espulsione di uno di loro e, per qualche ora, oltre 600 allieve e allievi hanno creduto che le loro compagne e compagni fossero davvero stati espulsi da scuola in applicazione di una legge dello Stato italiano.
Tante e differenziate le reazioni: incredulità, incapacità di parlare, volti sgomenti e spaventati, lacrime, tentativi di mettersi in contatto con l’espulsa o l’espulso (che, sapientemente “istruiti” dai tutor, sembravano come scomparsi nel nulla…), tentativi di capire quale fosse la legge, cosa avessero fatto, di cosa si fossero resi colpevoli, abbracci liberatori al rientro degli “espulsi”…
Base storica: le leggi razziste emanate dallo stato italiano nel 1938
Le leggi sono poi state spiegate e documentate dai tutor nelle classi che hanno partecipato all’iniziativa.
Nella provincia di Torino circa 6000 studenti, di scuole di ogni ordine e grado, sono coinvolti, in vari momenti e con differenti attività, per ricordare l’ottantesimo anniversario dell’emanazione delle leggi razziste del 1938: giovedì 15 novembre 2018 al Liceo Berti è stato coinvolto a favore di una Memoria storica condivisa oltre il 10 per cento di quegli studenti!
Il Presidente Mattarella ha conferito la “Medaglia del Presidente della Repubblica”agli enti e alle attività che hanno contribuito a ricordare l’ottantesimo delle leggi del 1938: forse una piccola porzione di quella medaglia è anche un po’ nostra.
Le nuove generazioni possono farsi portatrici attive di Memoria ed è un dovere etico dei docenti, in quanto educatori, favorirne il percorso.
Per questo, se vorrete, i prossimi appuntamenti ufficiali con il Progetto Memoria saranno, a gennaio:
- la posa delle Stolpersteine (Pietre d’Inciampo) davanti all’ingresso del nostro Liceo, per ricordare i due fratelli Rosa e Abramo Segre, studenti del Berti, perseguitati dalle leggi del 1938 e in seguito deportati e vittime della Shoah
-lo spettacolo a loro dedicato, con uno sguardo particolare sulla tragica vicenda della giovanissima Rosa Segre, per riflettere sulla Shoah “al femminile” (Teatro Sant’Anna 23 e 24 gennaio 2019)
Grazie a tutte e a tutti, studenti e docenti, per la partecipazione e la collaborazione